Uncategorized

Classifica Oricon, i fumetti giapponesi più venduti dal 21 al 27 aprile 2014

Published by:

Siete pronti per la nuova classifica Oricon dei fumetti giapponesi più venduti sul sacro suolo nipponico nella settimana che va dal 21 al 27 aprile 2014? In pole position abbiamo Magi di Shinobu Ohtaka.

n testa alla classifica Oricon dei fumetti giapponesi più vendutu dal 21 al 27 aprile 2014 troviamo il 21esimo tankobon di Magi di Shinobu Ohtaka: anche questo shonen fantasy/action sta andando molto forte, tanto che questa settimana riesce a guadagnare posizioni e a piazzarsi in testa. In seconda posizione troviamo la prima new entry della settimana, salutiamo il 31esimo volume di Giant Killing di Masaya Tsunamoto e Tsujitomo, seinen sportivo. Al terso posto ancora una new entry, stiamo parlando questa volta di xxxHolic Rei delle CLAMP: questo seinen fantasy/sovrannaturale è giunto ormai al secondo volume.

Scendiamo ora dal podio. In quarta posizione spunta fuori l’83esimo volume di Detective Conan di Gosho Aoyama: questo shonen action/mystery ha perso qualche posizione dalla settimana passata. Perde posizioni anche il 34esimo volume di Kingdom, seinen storico diYasuhisa Hara che si piazza dunque al quinto posto. Perde posizioni anche il 13esimo tankobon dello shonen horror più gettonato del mondo: stiamo parlando ovviamente di L’attacco dei giganti di Hajime Isayama che deve accontentarsi della sesta posizione. Al settimo posto troviamo finalmente una new entry, salutiamo il 14esimo volume del seinen sovrannaturale/storico Billy Bat di Takashi Nagasaki/Naoki Urasawa e disegnato da Naoki Urasawa.

Perde posizioni e scivola all’ottavo posto anche Tokyo Ghoul di Sui Ishida: per questo seinen horror/sovrannaturale si tratta dell’undicesimo volume, mentre in nona posizione abbiamo ancora una new entry ovvero il settimo tankobon di Hibi Chouchou di Suu Morishita, shojo dedicato alla vita scolastica. In decima e ultima posizione, infine, casca giù l’ottavo volume diThe Seven Deadly Sins, shonen fantasy/sovrannaturale di Nakaba Suzuki appena giunto anche da noi in Italia.

Ed ecco la classifica Oricon dei manga più venduti in Giappone dal 21 al 27 aprile 2014:

  1. Magi, Volume 21 – Shinobu Ohtaka (shonen fantasy/action)
  2. Giant Killing, Volume 31 – Masaya Tsunamoto (scrittore)/Tsujitomo (disegnatore) (seinen sportivo)
  3. xxxHolic Rei, Volume 2 – CLAMP (seinen fantasy/sovrannaturale)
  4. Detective Conan, Volume 83 – Gosho Aoyama (shonen action/mystery)
  5. Kingdom, Volume 34 – Yasuhisa Hara (seinen storico)
  6. L’attacco dei giganti, Volume 13 – Hajime Isayama (shonen horror)
  7. Billy Bat, Volume 14 – Takashi Nagasaki/Naoki Urasawa (scrittori)/Naoki Urasawa (disegnatore) (seinen sovrannaturale/storico)
  8. Tokyo Ghoul, Volume 11 – Sui Ishida (seinen horror/sovrannaturale)
  9. Hibi Chouchou, Volume 7 – Suu Morishita (shojo vita scolastica)
  10. The Seven Deadly Sins, Volume 8 – Nakaba Suzuki (shonen fantasy/sovrannaturale)
Uncategorized

Dal Vesuvio con furore, i classici Disney tornano con Panini Comics

Published by:

Panini Comics ha annunciato la pubblicazione del primo numero di Topostorie, contenente il classico della Disney intitolato Dal Vesuvio con furore con protagonista Amelia.

Panini Comics ha in mano i fumetti della Disney ed ha deciso di incrementare il numero delle testate rilasciando una collana tutta nuova, ma che ha particolare tocco di classicismo puro:Topostorie!

Per l’esordio di questa nuova avventura editoriale ha scelto di proporre ben tre elementi: il Vesuvio, la pizza napoletana e l’Expo. Questi sono proprio i protagonisti di Topostorie n.1, un magazine mensile a fumetti Disney che verrà rilasciato in edicola lunedì prossimo 5 maggio 2014. E’ una testata che in realtà prende spunto da una tradizione antica della Disney e che risale proprio al 1957, la tradizione legata alla collana dei Classici Disney, nella quale venivano riproposte le migliori storie di questa casa editrice, tutte collegate poi ad un’avventura del tutto inedita. La formula si è dimostrata sin da sempre vincente, per questo oggi Panini Comics ha deciso di riabbracciarla, lanciando il magazine Topostorie. Il primo volume, intitolato Dal Vesuvio con furore, ha in copertina Amelia, la nemica di Paperone, che vola sulla sua scopa a due passi dal Vesuvio.

Possiamo già dirvi che la prima storia inedita è stata scritta da Massimo Marconi (il curatore della collana), illustrata da Salvatore Deiana, ed ha come protagonista un Paperone pronto a visitare il grande evento internazionale Expa 2014. Proprio qui si ritrova ad assaggiare una nuova pizza napoletana a forma di dollaro, basata sulla ricetta di una tizia nota come Nonna Lia. In realtà, dietro a questo assaggio si nasconde proprio Amelia, pronta a tutto per rubargli la mitica Numero Uno.

L’albo Topostorie n.1 ha le seguenti caratteristiche tecniche: formato 13,5×19,5 cm, foliazione 240 pagine, prezzo 4 euro. Inoltre, contiene la ristampa di ben sette storie: tra queste si distingue la celebre avventura “Zio Paperone e la fattucchiera”, scritta e disegnata dalcartoonist statunitense Carl Barks, che decretò l’esordio del personaggio di Amelia nel dicembre 1961.

Infatti, ogni avventura inedita proposta in Topostorie diventerà il filo conduttore tra i vari episodi. Pertanto, possiamo confermare che la vera protagonista dell’albo è la perfida Amelia!

Uncategorized

THE AMAZING SPIDER-MAN 2

Published by:

La “Spider-Man mania” – e cioè quell’amore e quel brivido nei confronti del supereroe Marvel – si alza di alcune tacche dopo la mossa poco convincente del reboot forzato e istantaneo risalente a due anni fa.Dietro la macchina da presa Marc Webb fa un paio di passi in avanti, lasciandosi alle spalle lo spettro dei film di Raimi e finalmente ritagliandosi abbastanza spazio per scrutare un po’ più a fondo il sistema nervoso e le emozioni dei protagonisti. Paradossalmente non è con il reboot precedente piuttosto con questo sequel che lo Spider-Man di Webb e Andrew Garfield comincia un percorso tutto suo. L’augurio è quello che continui così e faccia di meglio negli svariati sequel e spin-off già annunciati nel futuro immediato.


The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro (titolo chilometrico italiano, sdoganato anche su alcuni mercati internazionali) è un cocktail di elementi del genere cinecomic che conosciamo già, ma che vengono rimescolati e shakerati in modo da garantire un alto tasso di spettacolo appagante. A cominciare dal linguaggio visivo: la tecnologia è così avanzata che la cosa più incredibile è vedere le grinze che il vento provoca alla tuta di Spidey quando è in caduta libera tra le avenue di Manhattan. Le prospettive newyorchesi dall’alto sono di grande impatto, dinamiche e mai passive: finalmente seguiamo e riconosciamo ogni singolo movimento dell’Uomo Ragno anche quando non vola al rallentatore. D’altra parte ad ogni passo azzeccato corrisponde un altro che non convince: vincenti sono soprattutto le scene diurne di questo secondo capitolo, quelle notturne convincono meno ad eccezione dello spettacolare assedio fracassone a Times Square, una battaglia in cui la piazza più famosa del mondo viene distrutta dal cattivo Electro a metà film. Deludente è proprio la resa dei conti con il villain del titolo fotografata quasi fosse uno di quei filmati d’intermezzo in un video-game e raccontata alla svelta, cosa che riecheggia un po’ ritmi e risoluzioni del disastroso Spider-Man 3.  

Tolti i troppi cattivi nei quali si notano palesemente i buchi di sceneggiatura e non si fa a meno di pensare alle pagine di script stracciate via per ragioni di tempo, le parti migliori di questo sequel sono quelle riservate alla storia d’amore di Peter Parker e Gwen Stacy. Quelle che interessano di più al regista a cominciare dalle apparizioni del padre della ragazza come fantasma shakesperiano pronto a mettere a rischio l’amore tra i due e raddrizzare la schiena dell’eroe in modo cinico. Emma Stone è l’elemento migliore, una donna a tutto tondo: da una parte la ragazza con cui tutti vorremmo intraprendere una relazione – colei che ama e supporta il suo uomo in maniera assoluta – dall’altra un esempio di donna forte, testarda e vera leader della coppia. Siamo davanti al personaggio femminile più interessante visto nei cinecomics da molti anni a questa parte. Dimentichiamo le varie Paltrow, Portman, Dunst e  Hathaway: la Stone fa la differenza e rimane la ragione principale per cui questo capitolo di Spider-Man sarà ricordato. Se lo spettacolo action non manca, non mancano nemmeno i gran bei momenti di emozione che sono proprio tutti quelli in cui l’attrice è in scena.

Il resto del cast fa un buon gioco di squadra: Jamie Foxx si diverte e ci mette carisma, Dane Dehaantorna a offrire un’espressione che fa paura e Paul Giamatti rimane il più folle e simpatico di tutti. Sotto la maschera, invece, Andrew Garfield inchioda perfettamente il personaggio di Peter Parker: notevoli i suoi tempi comici – ben scritti anche nei duetti con la zia Sally Field – sia quando indossa la “calzamaglia” sia quando lo vediamo in abiti civili.

Grande il lavoro del regista nella scena finale, forse la più bella chiusura vista nei film dell’Uomo Ragno al pari del primo film di Sam Raimi. Girata come un western ed emozionante.

Uncategorized

THE AMAZING SPIDER-MAN 2 SPACCA LA CRITICA IN DUE

Published by:

Le prime recensioni di The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro sono arrivate e dipingono uno scenario alquanto variegato. C’è chi ha apprezzato il film, chi lo ha detestato, ma tutti sono d’accordo su due cose: il plot è da cartoon, e l’alchimia tra Andrew Garfield ed Emma Stone è la cosa migliore.“Nessuna delle sottotrame o delle scene d’azione, per quanto frizzanti possano essere, hanno il potere combustibile di quelle tra Peter Parker/Spider-Man e Gwen”, scrive Leslie Felperin di The Hollywood Reporter. Daniel Krupa di IGN conferma: “A volte le scene tra Peter e Gwen sono così intime che ti senti come il terzo incomodo a un appuntamento, ma questo è solo un metro del loro successo e una prova della potente alchimia di Garfield e della Stone”. “Andrew Garfield ha colto Peter alla perfezione la prima volta – aggiunge Ben Mortimer di SuperHeroHype – e qui è altrettanto solido. Un perfetto equilibrio di fascino, incoscienza e umorismo nervoso, il suo Peter Parker è una gioia da guardare”.

Il plot, come si diceva, è un altro paio di maniche. Anche chi ha apprezzato il film ne denuncia l’eccessiva leggerezza. “C’è grande azione e performance convincenti, ma anche un’ovvia necessità di espandere l’universo che minaccia di deragliare l’intero film – continua Krupa – Succedono un sacco di cose, ma dopo 142 minuti sono uscito pensando che ci siano troppe cose che The Amazing Spider-Man 2 lascia fuori. […] Questo perché c’è troppo da raccontare, troppi sequel e spin-off ad lanciare”. Per Ben Mortimer si tratta di “un film di supereroi che non cerca di essere nient’altro”. “Allo stesso modo in cui The Avengers sembra un fumetto incarnato, lo Spider-verse di Marc Webb pare un cartone del sabato mattina in versione live action”. Per Oliver Lyttelton di The Playlist, il film, invece, è “terribilmente iper-saturo”, “un film di tante scene ma poca struttura, tanti eventi ma nessun vero plot”. E, peggio ancora, non parla di nulla: “I vari nemici e personaggi di contorno non aggiungono niente di tematicamente coerente al di là di funzionare come giocattoli”.Anche sui cattivi, e specialmente su Jamie Foxx e Dane DeHaan, la stampa si divide. “Pur sotto tutte le protesi di lattice e gli effetti visivi, Foxx riesce a proiettare una rabbia letteralmente rovente e una psiche danneggiata che minaccia la storia d’amore tra Peter e Gwen”, scrive Leslie Felperin, che definisce Electro come “un remix dello schizofrenico che Foxx interpretava in Il solista, ma con superpoteri”. Secondo Daniel Krupa, il film non rende giustizia ad Electro: “Non stabilisce il suo ruolo di cattivo principale, lo usa come scusa per le scene d’azione e, più avanti, come lacchè di Harry”, che da parte sua è invece “inquietante e allo stesso tempo affascinante”, mentre “la relazione tra lui e Peter è come sempre convincente”. “DeHaan rimane una figura carismatica, ma il suo personaggio è scritto in maniera inconsistente, e il fatto che lui e Peter non si siano visti per dieci anni fa sì che il senso di tradimento dell’amicizia non passi – lamenta Lyttelton – Il risultato è praticamente una replica della performance di DeHaan nel ben superiore Chronicle, ma con effetti speciali più imbarazzanti”.
Vada come vada, si sta dipingendo il ritratto di un film decisamente agli antipodi rispetto al più cupo e intimo primo episodio, che se non altro tentava una strada diversa dai film di Sam Raimi. Qui sembra che si stia cercando di tornare alle origini, ma con meno talento (al di là dei due attori principali) e meno struttura e coesione. Per alcuni il divertimento è sufficiente a giustificare l’operazione, per altri decisamente no.
Uncategorized

cose che potresti non sapere su Spider-Man

Published by:

Da giorni nei cinema d’Italia, The Amazing Spider-Man 2 ha riportato ancora una volta sul grande schermo il celebre Uomo Ragno, complessivamente arrivato al 5° lungometraggio in live action nel giro di 3 lustri. Peccato che su Peter Parker non sia stato affatto detto tutto, tra sequel e reboot, con alcune curiosità da scovare nel passato su carta creato da Stan Lee.

Sapevate ad esempio che i genitori di Parker salvarono Wolverine dopo che quest’ultimo era stato rapito dal barone Strucker? E non è tutto, perché la mamma  di Peter era incinta proprio di lui durante il salvataggio. Annoiato dalla vita del super-eroe, inoltre, Spider-Man creò un antidoto ai suoi super-poteri negli anni ’70. Peccato che il siero fallì, facendolo risvegliare un bel mattino con 6 braccia! Venne guarito dai disegnatori solo 3 numeri dopo.

E ancora, lo sapevate che nel 1999 la Marvel pubblicò un fumetto alternativo in cui Peter veniva morso da una pecora radioattiva, tanto da diventare un ragazzo-pecora? Per non parlare della storyline che vide Mary Jane morire a causa di un cancro causato dalle radiazioni di Parker.  Nel 1975, invece, la Marvel pubblicò un disco musicale legato all’Uomo Ragno, “Rock Reflections of a Superhero“, mentre Barack Obama, dopo aver ammesso di essere un fan di Spider-Man, è apparso in uno degli ultimi fumetti come special guest star.

Tornando indietro nel tempo, l’allora Presidente Marvel Martin Goodman voleva cancellare Spider-Man, perchè a suo dire a nessuno piacevano i ragni, con il Re del Pop Michael Jackson che fece di tutto, negli anni ’80, per interpretare l’Uomo Ragno al cinema. Negli anni 70, invece, i creatori di Spider-Man diedero vita ad un fumetto legato all’educazione sessuale, con un villain che incoraggiava il sesso tra minori e lo schiavismo infantile. Ultima curiosità, nel film turco ‘3 Dev Adam‘ Spider-Man viene clamorosamente rappresentato come nemico di Captain America.

Amazing Spider-Man 2: Stan Lee e la bisessualità di Spider-Man…

Ecco il commento di Stan Lee alla proposta di Andrew Garfield di far diventare Spider-Man gay

Per la prima volta, il sempre sorridente Stan, non sorride. Ma andiamo con ordine:

Qualche settimana fa Andrew Garfield, protagonista del reboot cinematografico di Spider-Manrealizzato da Marc Webb, durante un’intervista, rivelò che l’idea di avere in futuro un Peter Parker bisessuale da interpretare non gli sarebbe dispiaciuta affatto (in realtà ha proposto unaMary Jane uomo e uno Spider-Man gay o bisessuale). Gli è venuta così, senza droghe o litri di tavernello. Ora, a Stan Lee, ospite del Fandomfest, è stata chiesta un’opinione sulle dichiarazioni di Andrew Garfield, ed è qui che il sorridente Stan ha perso il sorriso prima di commentare con un secco “Non ne so niente. E se fosse vero, dovrei fare qualche chiamata, un sesso per ognuno è più che sufficiente“. Lasciatemi spezzare una lancia per Mr. Lee, ovviamente la sua non è stata una freddura che celava una maltolleranza dell’omosessualità in generale, anzi, Stan Lee ha sempre spinto affinchè i personaggi dei suoi fumetti fossero più realistici possibili, e un supereroe può benissimo essere gay. La sua reazione, evidentemente, è dovuta all’idea di dover stravolgere la storia di uno dei suoi personaggi più riusciti e amati di sempre per venire incontro a delle “dubbie esigenze cinematografiche” che qui, visto che siamo tra amici, chiameremo semplicemente le “vaccate di Andrew”.

Uncategorized

LA STORIA DELL’UOMO RAGNO

Published by:

eter Parker è figlio di due agenti dello S.H.I.E.L.D. morti a causa di un criminale chiamato teschio rosso; per questo motivo il protagonista visse infanzia ed adolescenza in casa degli amati zii paterni, Ben e May.
La grande intelligenza e l’aria “da secchione” crearono le giuste premesse per le continue prese in giro da parte dei compagni del liceo Midtown ed in modo particolare del futuro amico Flash Thompson che, se da una parte non poteva soffrire Peter Parker, dall’altra era il fan numero uno dell’Uomo Ragno.
Mentre Peter assisteva ad un esperimento di laboratorio, la sua vita cambiò radicalmente, venne morso da un ragno radioattivo ed acquisì gli straordinari poteri di un ragno umano.
Pertanto l’Uomo Ragno possiede forza e velocità proporzionali a quelle di un ragno, può facilmente aderire alle superfici e possiede un incredibile senso di ragno che lo avverte anticipatamente di un possibile pericolo. Inoltre Peter ha creato altri dispositivi che gli permettono di avere a disposizione vere e proprie ragnatele e dei piccoli ragnospia che gli fanno facilmente seguire un nemico.All’inizio di questa nuova carriera Peter pensò di utilizzare i propri poteri per arricchirsi e divenire famoso, ma il senso di superiorità lo portò a trascurare la fuga di un ladro che avrebbe facilmente bloccato. Lo stesso ladro, in un momento successivo, uccise Ben, lo zio di Peter.
Fu così che Peter imparò sulla propria pelle una dura ed importante lezione: “DA UN GRANDE POTERE DERIVANO GRANDI RESPONSABILITA’”.Questo monito accompagnerà sempre la vita di Peter Parker, insieme ad un senso di colpa e di impotenza per le morti delle persone a lui care.
Dopo la morte dello zio Ben, la vita di Peter cambiò, si ritrovò a combattere i criminali per assicurare il bene della società.
Il nemico più grande fu senza dubbio Goblin alias Norman Osborn, padre dell’amico e compagno di scuola Harry.
Ma, mentre l’Uomo Ragno combatteva per difendere New York ed i suoi cittadini dai crimini e dalle ingiustizie, iniziò ad essere criticato dall’opinione pubblica che lo considerò alla stregua di un criminale. La punta di diamante di questo movimento contro l’Uomo Ragno fu senza dubbio J.J.Jameson, allora direttore del Daily Bugle, giornale chevedrà successivamente tra le sue file lo stesso Peter, come fotografo freelance, attività che gli permetteva di avere a disposizione qualche soldo in più.
Peter riuscì poi ad entrare all’Università ed iniziò un’intensa relazione con uno dei più grandi amori della sua vita, Gwen Stacy, figlia di uno stimato capitano della polizia di New York, George, aveva intuito la vera identità dell’Uomo Ragno, ma non lo rivelò mai a nessuno, perchè egli stimava molto Peter.
Purtroppo, durante uno scontro tra il Dr.Octopus e l’Uomo Ragno, il capitano Stacy perse la vita nel tentativo di salvare un bambino. Ma le sciagure continuarono anche successivamente quando perse la vita anche Gwen che venne lanciata nel vuoto da Goblin, che fu colpito dal suo aliante e considerato morto.
Anche in questo caso l’Uomo Ragno non potè impedire la morte di Gwen e fu principalmente da questi episodi e dalla morte di zio Ben che Peter Parker si rese conto di non essere riuscito a salvare le persone più care che lo circondavano.
Questo senso di smarrimento e di colpa, anche in seguito, mise a repentaglio la sua carriera di supereroe.
Peter divenne poi amico di Mary Jane Watson (nipote di un’amica di zia May), alla quale si avvicinò sempre più intimamente.
Anche il rapporto con Flash Thompson si trasformò in sincera amicizia.
Nel mentre Harry Osborn, figlio del primo Goblin, tentò di continuare la sfida del padre contro l’Uomo Ragno.
Fece anche il proprio ingresso nella scena criminale anche un altro misterioso criminale: lo Sciacallo alias Miles Warren, professore d’Università segretamente innamorato di Gwen che, grazie alle conoscenze acquisite con l’alto Evoluzionario, clonò Peter e Gwen.
La successiva esplosione di una bomba causò, all’apparenza, la morte sia dello Sciacallo che del clone. Ma la follia dello Sciacallo continuò a causa del virus Carrion, attraverso il quale voleva annientare l’umanità; anche questa tragedia fu, per fortuna, risolta.
Peter riuscì poi a laurearsi in biochimica ed iniziò il dottorato, che fu però costretto ad interrompere a causa dei molteplici impegni della sua vita.
La sua vita sentimentale procedette con qualche alto e basso con il rapporto che instaurò con la Gatta Nera (Star Comics 25-54); questo rapporto iniziò perché Mary Jane si era rifiutata di sposare Peter.Nel mentre, dopo un’incredibile avventura spaziale con i più famosi supereroi e supercriminali, l’Uomo Ragno ritornò sulla terra con un nuovo “costume” nero. Questo costume si rivelò essere un simbionte alieno che voleva entrare in possesso del corpo dell’Uomo Ragno. Fortunatamente Reed Richards riuscì a liberare Peter da questa minaccia, sfruttando la sensibilità del simbionte alle onde soniche.
Arrivò poi un nuovo criminale, chiamato Hobgoblin, che entrò casualmente in possesso dei segreti del primo Goblin. 
Anni dopo l’Uomo Ragno scoprì che Hobgoblin era Roderick Kingsley che lavorava nel campo della moda. In un primo tempo si pensò che Hobgolin fosse Ned Leeds, collega di Peter nel Daily Bugle e marito dell’amica Betty Brant.
Peter visse una tragica ed incredibile avventura nell’”Ultima Caccia di Kraven”, splendido Speciale numero uno delle Edizioni Star Comics, oggi quasi introvabile.
L’Uomo Ragno in questa avventura fu catturato da Kraven il Cacciatore e rimase sepolto vivo per due settimane, mentre il nemico prendeva il suo posto impersonandosi nell’Uomo Ragno con il costume nero. Fortunatamente l’Uomo Ragno riuscì a vincere anche quello scontro e scoprì che Kraven era impazzito a causa della morte della madre e guidato da un folle senso dell’onore.
C’è da sottolineare che questo fumetto scandalizzò l’opinione pubblica americana a causa delle scene finali che vedono Kraven morire suicida; pertanto gli autori giustificarono e sottolinearono l’importanza di tali scene e del fatto che Kraven morì per onore e perchè era divenuto pazzo.
In seguito ad un continuo riavvicinamento tra Peter e Mary Jane, si celebrò il tanto sospirato matrimonio (vedi anche lo Speciale numero 2: “Il Matrimonio”).
La tranquillità e la felicità tanto attese da Peter svanirono poco tempo dopo con l’arrivo di Venom, unione del simbionte alieno con Eddie Brock, al quale seguirono poi gli arrivi Carnage e Vermin.
Inoltre fece il suo ritorno in scena anche Harry Osborn nei panni del Folletto Verde.
A seguito di una tragica lotta, Harry capì gli errori che aveva commesso e morì salvando l’Uomo Ragno.
Successivamente Peter ritrovò i propri genitori, Richard e Mary Parker, che si rivelarono essere degli androidi di un criminale chiamato Camaleonte, fratellastro di Kraven il Cacciatore.Ritornò Ben Reilly, il clone di Peterche ritornò a New York quando venne a conoscenza delle gravi condizioni di zia May.
Ben Reilly diventò successivamente il Ragno Rosso e poi, quanto Peter e Mary Jane si trasferirono a Portland con Mary Jane incinta e Peter senza poteri ragneschi, divenne lui il solo Uomo Ragno in circolazione.
 Riapparve anche l’originale Goblin che uccise Ben Reilly mentre Mary Jane partoriva dando alla luce una bimba, May, purtroppo nata morta.
Poi il Folletto Verde, nel vano tentativo di ottenere il potere assoluto, divenne ancora più folle e fu rapito dalla setta degli Scrier; fortunatamente, prima di tutto questo, Norman Osborn confidò a Peter che zia May era viva (perchè in realtà fu sostituita da un’attrice) e così Spidey la ritrovò.
Peter decise poi di ritirarsi dalla vita di supereroe a causa dell’opinione pubblica sfavorevole all’Uomo Ragno, ma, dopo poco tempo, ritornò a vestire i panni dell’Uomo Ragno.
Nuovi scontri e nuove tragedie erano alle porte, come il suicidio del Camaleonte e l’apparente morte in un incidente aereo di Mary Jane.
I rapporti tra i due amanti divennero via via sempre più tesi e solo ultimamente si sta assistendo ad un riavvicinamento tra i due ed a un ritorno sotto il tetto coniugale.
Ma, nonostante tutte queste tragedie, l’Uomo Ragno continua ad affrontare e sconfiggere sempre nuovi criminali, dopo più di quaranta anni dalla sua creazione.

Uncategorized

Napoli Comicon 2014, le novità Panini Comics sul rilancio All-New Marvel NOW!

Published by:

Durante l’incontro con il pubblico avvenuto al Napoli Comicon 2014, Panini Comics/Marvel Italia ha svelato quali saranno le nuove serie legate al rilancio targato All-New Marvel NOW!.

Il Napoli Comicon 2014 è partito e con esso hanno preso il via gli incontri con gli editori. In prima linea si è presentata Panini Comics/Marvel Italia, la quale ha svelato tutti i dettagli della seconda fase del rilancio targato Marvel e marchiato All-New Marvel NOW!.

Il tutto prenderà il via ad agosto, quando alcune testate storiche ripartiranno con team artistici del tutto inediti e, contemporaneamente, inizieranno nuovi archi narrativi per tutti gli eroi e supereroi dei comics Marvel! Segue l’elenco dei titoli statunitensi che sarà presentato in ogni mensile targato Marvel Italia.

Ad agosto si partirà con un bel one-shot: All-New Marvel Now! Poit One! Nello stesso mese nella collana Avengers troveremo le seguenti serie: Avengers, Avengers World, Avengers Assemble e ci sarà anche altro materiale tratto da altre miniserie.

Negli Incredibili Avengers (in edicola a settembre) leggeremo: Uncanny Avengers, Avengers Undercover, Ms. Marvel. Su Capitan America di settembre ci saranno Captain America, All-New Invaders.

La collana Thor dio del tuono (il rilancio è previsto ad ottobre) conterrà Thor God of Thunder, Loki Agent of Asgard; Iron Man, invece, avrà solo Iron Man, New Avengers. Su Avengers Deluxe Presenta di dicembre finiranno Mighty Avengers, Secret Avengers e altre miniserie.

Passando alle testate mutanti, ad agosto su I nuovissimi X-Men si potranno leggere All-New X-Men, X-Men, X-Men Legacy e non solo! Su Gli incredibili X-Men di ottobre ci saranno le serie Uncanny X-Men, Magneto, X-Force e altre miniserie. Su Wolverine di ottobre leggeremo Wolverine, Savage Wolverine.

La collana Wolverine & gli X-Men da ottobre conterrà Wolverine & the X-Men, Amazing X-Men, All-New Doop e altre miniserie. Su X-Men deluxe presenta, a partire da novembre 2014, prenderà il via All-New X-Factor!

Deadpool verrà rilanciato a gennaio 2015, mentre I guardiani della galassia già ad agosto (conterrà sempre le serie Guardians of the Galaxy, Nova). A novembre arrivano i nuoviFantastici Quattro con all’interno Fantastic Four, Silver Surfer. Su Hulk di dicembre partiranno Hulk e Savage Hulk. Inoltre, su Devil e i Cavalieri Marvel di ottobre ci saranno Daredevil, The Punisher, All-New Ghost Rider, Thunderbolts!

Grande novità per i fan di Amazing Spider-Man: da novembre la collana tornerà quindicinalee conterrà tutte le serie della famiglia dell’Uomo Ragno.

Uncategorized

Mother Keeper

Published by:

Mother Keeper Manga

Dopo aver concluso Monochrome Factor, ecco il nuovo action shonen fantascientifico scritto e disegnato da Kaili Sorano.

Mother Keeper Trama

Ci troviamo in un lontano futuro, dove le riserve terrestri hanno cominciato a scarseggiare e la gente è stata divisa in due tipi di individui, chi vive negli Eden, enormi cupole in cui vengono prodotti tutti i beni necessari per il sostentamento della vita, e tutti i poveracci e reietti tenuti fuori, costretti a vivere in un ambiente povero e moribondo, cercando di sopravvivere alle condizioni climatiche e all’inquinamento.

In questo contesto vive il nostro protagonista, Ricalna Forde, un giovane che fa parte di un gruppo di resistenza chiamato Cosmos. Il ragazzo non agisce tanto per un qualche ideale comune, bensì per gratitudine nei confronti di Graham, che ha salvato e cresciuto sia lui che la sua sorellinaLennard. Un giorno il ragazzo viene mandato in missione a distruggere il computer Mother, che regola praticamente tutte le funzioni della città, senza il quale finirebbe in rovina. Promettendo alla sorellina che tornerà indietro sano e salvo, lasciandole un portafortuna a cui il ragazzo tiene tanto, regalatogli da Graham, il ragazzo parte in missione, introducendosi dalle fogne all’interno della struttura che dovrebbe nascondere il computer. Dopo aver sorpassato la sicurezza, il ragazzo però trova una bimba all’interno della stanza che secondo i loro dati dovrebbe contenere Mother, e qui viene attaccato e ucciso da una ragazza.

Quando si risveglia scopre che il suo aspetto è diverso ed una donna, Jim Cleese, gli spiega che è morto effettivamente e lei l’ha resuscitato come cyborg, il cui compito principale è proteggere Eden e il computer Mother, che sostiene la città cupola. Nonostante il ragazzo sia scosso da tutte queste notizie e incredulo dal fatto che il suo corpo non riesca neppure a ribellarsi alle parole di Jim, fa la conoscenza degli altri cyborg col suo stesso compito, definiti appunto Mother Keeper, ovvero Syal Fineded, la ragazza che l’ha ucciso nella stanza di Mother, e Lint Kaiser.

Tutto quanto peggiora quando, costretto a partecipare alla difesa della base nella prima missione affidatagli, si scontra con una ragazza che scopre essere sua sorella Lennard, e che quindi sono passati dieci anni dalla sua dipartita.

Riuscirà il nostro protagonista a trovare un compromesso tra la sua attuale situazione e i suoi ideali?

Mother Keeper Valutazione

Uno shonen classico, pieno di azione e combattimenti, ecco come si può definire questa serie. Dei personaggi accattivanti con armi potenti e personalizzate si scontrano tra le pagine di questo manga, portando alla luce l’eterno conflitto uomo-macchina. Nonostante il protagonista abbia delle convinzioni, non riesce a opporsi ai comandi scritti nel suo programma, per cui è costretto a combattere la resistenza per cui, secondo lui, combatteva fino a poco prima (anche se inizialmente non sa che sono passati 10 anni). Ma quale sarà davvero la verità? Chi saranno davvero i cattivi?

Inizialmente c’è molta azione e non vengono date tante spiegazioni su come l’umanità sia arrivata a questo punto morto, e le azioni la fanno da padrone, lasciando sia il protagonista che il lettore un po’ confuso, anche se immagino sia stato ideato così di proposito per focalizzarsi di più sull’azione.

Il tratto è pulito e molto accattivante, le azioni vengono rese bene, dando proprio l’idea dei salti e delle acrobazie dei vari personaggi.

A fine volume sono presenti degli schizzi e delle spiegazioni dell’autore.

Uncategorized

Auguri Batman, il 30 marzo 1939 veniva pubblicata la prima strip del personaggio

Published by:

settantanove anni fa, la prima strip di Batman su Detective Comics numero #27, storico numero in cui appare per la prima volta il Cavaliere Oscuro!

Da quel giorno ad oggi sono passati ben sette decenni e un lustro e, nonostante tutto questo tempo, la popolarità di Batman ha continuato a crescere fino ad arrivare a vette di assoluto splendore! Ovviamente, come succede per ogni compleanno degli eroi/supereroi americani più famosi, i grandi network d’informazione si sono gettati a capofitto nella notizia anche se, rispetto ad altre occasioni, quest’anno è stato Bleeding Cool a dare la notizia in maniera molto più simpatica ed esaustiva del solito. Ed è proprio da Bleeding Cool che ho preso le immagini di questo post interamente dedicato a Batman dove, come andremo a vedere tra un po’, parleremo di quel numero di Detective Comics #27 in maniera molto dettagliata…quasi maniacale, se così vogliamo dire!

Detective Comics #27: Batman e James Gordon ci sono!

 

Ogni fan che si rispetti di Batman sa perfettamente che, nel numero #27 di Detective Comics,Bob Kane e Bill Finger introdussero il personaggio di Batman tra le fila dei fumetti pubblicati dalla rivista della National Allied Publications che, proprio in onore della pubblicazione e del personaggio del Cavaliere Oscuro, cambiò successivamente nome in Detective Comics Incorporated. Tralasciando quella che poi sarebbe diventata ufficialmente la DC Comics, è bene qui ricordare (ancora una volta) che Finger non risultava tra gli autori della strip, visto che Kane era l’unico legato alla National Allied Pubblications con un contratto di collaborazione attiva. Sapete tutti che a Finger verranno riconosciuti i meriti della creazione di Batman solo verso la fine degli anni sessanta e la metà degli anni settanta, ma è giusto appuntare questa cosa proprio per la caratura artistica e professionale di un autore da sempre molto ignorato come il vecchio Bill.

Batman fu protagonista della cover del numero #27 di Detective Comics che, come potete vedere, recava la prima azione eroica del personaggio. Inserita tra le sessantaquattro pagine di fumetti, la prima storia di Batman vedeva anche la prima apparizione del detective James Gordon che, insieme al miliardario Bruce Wayne, è sicuramente il protagonista più longevo delle storie del Cavaliere Oscuro. In questo contesto, quindi, direi che l’uscita del serial Gotham della Fox può essere vista anche come tributo al detective di Gotham City, da sempre un po’ bistrattato dai vertici della casa editrice americana!

Chiudo il capitolo dedicato a Detective Comics #27 con due note di colore pubblicate da Bleeding Cool, che ha corredato l’articolo dedicato a Batman con delle immagini davvero molto significative. Come potete vedere, qui sopra ho riportato il promo dedicato alla prima apparizione di Batman pubblicato su Action Comics #12, che usciva una settimana prima di Detective Comics. Sempre su Bleeding Cool, ho trovato l’immagine relativa alla pubblicazione della testata nel catalogo della Copyright Entries del 1939, dove venivano registrate tutte le nuove uscite relative alle opere letterarie, musicali, teatrali, cinematografiche e pubblicitarie.

Batman nel 2014: cosa è diventato il Cavaliere Oscuro?

 

Mi son posto qui un paio di domande: alla luce di settantacinque anni di pubblicazioni, cosa è cambiato dal 1939 ad oggi nella storia editoriale di Batman? Cosa è diventato oggi il Cavaliere Oscuro?

Parlare di un personaggio così longevo è davvero molto difficile anche perché, nel corso dei decenni appena trascorsi, il personaggio ha subito delle modifiche sostanziali che l’hanno reso sempre più aderente al periodo storico in cui si inserivano le sue storie. Pensare che il Batman di oggi sia uguale allo stesso personaggio di settantacinque anni fa non è corretto, ma è anche vero che alcune delle sue caratteristiche sono rimaste immutate nel tempo, a dimostrazione di come una buona idea possa sopravvivere anche a distanza di decenni dalla sua concezione. Cosa è rimasto quindi del Batman del 1939? A parte i personaggi, alcuni dei suoi splendidi gadget (come il Batrang, ad esempio) e il concetto stesso di super-detective sono, e restano, alcuni dei tratti distintivi del personaggio che non sono mai stati tralasciati dagli autori che si sono cimentati nel raccontare le avventure del Cavaliere Oscuro.

Ed è proprio grazie alla linea tracciata da Kane e Finger che oggi, a distanza di così tanti anni, Batman è diventato un’icona cross-mediale di successo: i suoi videogames vendono tantissimo, i suoi film sono sempre stati campioni d’incasso e i suoi fumetti, ancora oggi, riescono ad appassionare e divertire una moltitudine sconfinata di lettori! Batman è quindi un personaggio che resiste al passare del tempo senza troppi problemi ed anzi, e qui alcuni si arrabbieranno, il Cavaliere Oscuro se la passa sicuramente meglio di Superman!

Concludo questo lunghissimo post dicendo che, almeno secondo me, Batman è diventato esattamente quello che doveva essere: un’icona oscura di giustizia e speranza! Auguri Batman!

Uncategorized

I 10 manga più belli del 2013

Published by:

One PieceL’attacco dei Giganti e Kuroko’s Basket in testa alla classifica dei manga più venduti dell’anno

Stilare una classifica dei manga più belli del 2013 è pressoché impossibile. Le uscite sono tantissime: alle serie molto longeve si affiancano le nuove edizioni, i manga non ancora editi in italia e i blockbuster che dopo tanti anni ancora non abbandonano la vetta delle classifiche.
Per questo l’indice che può essere considerato più rappresentativo del grado di apprezzamento dei manga è laclassifica annuale di vendite in Giappone fatta da Oricon .

Ecco le prime 10 posizioni:

One Piece di Eiichiro Oda (Star Comics)

Il fenomeno dell’editoria giapponese, nato nel 1997 e ancora, nel 2013, campione di incassi e leader nelle vendite. Superando abbondantemente le 250 milioni di copie in tutto il mondo, si conferma il manga più venduto della storia.
One Piece racconta la storia di Monkey D. Rufy, un ragazzo che sogna di diventare il Re dei pirati. Da piccolo ha per sbaglio mangiato il frutto del diavolo, si è trasformato così in un essere di gomma, con la capacità di allungare e deformare il  proprio corpo a piacere. Per diventare re di tutti i mari dovrà ritrovare il leggendario tesoro One Piece, sogno di tutti i pirati. Grazie al suo carattere, ispirerà fiducia in molti pirati e metterà insieme una ciurma di amici pronti a seguirlo ed eleggerlo il proprio capitano. Il mondo di One Piece è divertente, particolare e surreale, unico e per questo molto amato.

L’attacco dei Giganti di Hajime Isayama (Panini Comics)

Il fumetto iniziato nel 2009 ha ottenuto il grande successo proprio quest’anno grazie all’uscita dellaserie animata in Giappone. L’anime, che ha riscosso pareri più che positivi dalla critica, ha scatenato un boom di vendite del manga che si è così posizionato al secondo posto nella classifica delle serie più vendute del 2013, sorpassando anche “giganti” come Naruto.
La storia è ambientata in un mondo dove la popolazione vive in città circondate da enormi mura costruite per tenere lontani i titani, esseri colossali che uccidono gli umani senza un’ apparente ragione. I protagonisti sono dei ragazzi: Eren Yeager, Mikasa Ackerman e Armin Arlert le cui vite sono state sconvolte dai titani che hanno ucciso i loro cari e distrutto le loro case. Per ottenere vendetta i giovani si arruolano in un’armata di soldati specializzati nella lotta contro i titani e le vicende si focalizzano sulle loro spettacolari battaglie.

Kuroko’s Basket di Tadatoshi Fujimaki (Star Comics)

Kuroko’s Basket è il fumetto sportivo più apprezzato degli ultimi anni, grazie alla seconda serie animata, in corso proprio in questi mesi, si piazza al 3° posto anche nelle vendite.
La storia racconta le vicende di Kuroko, un giovane giocatore di basket che sogna di vincere il campionato studentesco insieme alla propria squadra. Per farcela dovrà vedersela con i 5 leggendari giocatori della ‘generazione dei miracoli’, ragazzi con talenti unici nonché suoi ex compagni di squadra durante le scuole medie. Ora questi giovani talenti fanno parte di altrettante squadre di pallacanestro liceali e sono pronti a darsi battaglia per conquistare il titolo nazionale. La lotta sul campo da basket si mescola con lo scontro fra le diverse visioni che i ragazzi hanno dello sport che amano tutti in modo molto diverso e su cui spesso avranno modo di confrontarsi tra un dunk e l’altro.

4 Magi di Shinobu Ohtaka (Star Comics)

Naruto di Masashi Kishimoto (Panini Comics)

Silver Spoon di Hiromu Arakawa (Panini Comics)

Assassination Classroom di Yusei Matsui (Panini Comics)

Hunter x Hunter di Yoshihiro Togashi (Panini Comics)

Fairy Tail di Hiro Mashima (Panini Comics)

10 Terra Formars storia di Yū Sasuga – disegni di Kenichi Tachiban (Star Comics da febbraio 2014)