Uncategorized

cose che potresti non sapere su Spider-Man

Da giorni nei cinema d’Italia, The Amazing Spider-Man 2 ha riportato ancora una volta sul grande schermo il celebre Uomo Ragno, complessivamente arrivato al 5° lungometraggio in live action nel giro di 3 lustri. Peccato che su Peter Parker non sia stato affatto detto tutto, tra sequel e reboot, con alcune curiosità da scovare nel passato su carta creato da Stan Lee.

Sapevate ad esempio che i genitori di Parker salvarono Wolverine dopo che quest’ultimo era stato rapito dal barone Strucker? E non è tutto, perché la mamma  di Peter era incinta proprio di lui durante il salvataggio. Annoiato dalla vita del super-eroe, inoltre, Spider-Man creò un antidoto ai suoi super-poteri negli anni ’70. Peccato che il siero fallì, facendolo risvegliare un bel mattino con 6 braccia! Venne guarito dai disegnatori solo 3 numeri dopo.

E ancora, lo sapevate che nel 1999 la Marvel pubblicò un fumetto alternativo in cui Peter veniva morso da una pecora radioattiva, tanto da diventare un ragazzo-pecora? Per non parlare della storyline che vide Mary Jane morire a causa di un cancro causato dalle radiazioni di Parker.  Nel 1975, invece, la Marvel pubblicò un disco musicale legato all’Uomo Ragno, “Rock Reflections of a Superhero“, mentre Barack Obama, dopo aver ammesso di essere un fan di Spider-Man, è apparso in uno degli ultimi fumetti come special guest star.

Tornando indietro nel tempo, l’allora Presidente Marvel Martin Goodman voleva cancellare Spider-Man, perchè a suo dire a nessuno piacevano i ragni, con il Re del Pop Michael Jackson che fece di tutto, negli anni ’80, per interpretare l’Uomo Ragno al cinema. Negli anni 70, invece, i creatori di Spider-Man diedero vita ad un fumetto legato all’educazione sessuale, con un villain che incoraggiava il sesso tra minori e lo schiavismo infantile. Ultima curiosità, nel film turco ‘3 Dev Adam‘ Spider-Man viene clamorosamente rappresentato come nemico di Captain America.

Amazing Spider-Man 2: Stan Lee e la bisessualità di Spider-Man…

Ecco il commento di Stan Lee alla proposta di Andrew Garfield di far diventare Spider-Man gay

Per la prima volta, il sempre sorridente Stan, non sorride. Ma andiamo con ordine:

Qualche settimana fa Andrew Garfield, protagonista del reboot cinematografico di Spider-Manrealizzato da Marc Webb, durante un’intervista, rivelò che l’idea di avere in futuro un Peter Parker bisessuale da interpretare non gli sarebbe dispiaciuta affatto (in realtà ha proposto unaMary Jane uomo e uno Spider-Man gay o bisessuale). Gli è venuta così, senza droghe o litri di tavernello. Ora, a Stan Lee, ospite del Fandomfest, è stata chiesta un’opinione sulle dichiarazioni di Andrew Garfield, ed è qui che il sorridente Stan ha perso il sorriso prima di commentare con un secco “Non ne so niente. E se fosse vero, dovrei fare qualche chiamata, un sesso per ognuno è più che sufficiente“. Lasciatemi spezzare una lancia per Mr. Lee, ovviamente la sua non è stata una freddura che celava una maltolleranza dell’omosessualità in generale, anzi, Stan Lee ha sempre spinto affinchè i personaggi dei suoi fumetti fossero più realistici possibili, e un supereroe può benissimo essere gay. La sua reazione, evidentemente, è dovuta all’idea di dover stravolgere la storia di uno dei suoi personaggi più riusciti e amati di sempre per venire incontro a delle “dubbie esigenze cinematografiche” che qui, visto che siamo tra amici, chiameremo semplicemente le “vaccate di Andrew”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *